Alfa Romeo days
Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 27 giugno 2010 • Categoria: Eventi

Il rombo del boxer, irrompe per le vie del centro.
Quella risonanza tipica delle volanti di fine anni 70, unica nel suo genere, prodotta da una marmitta rivolta verso il basso: un pò ostentata ed un pò sfacciata.
Irridente e spaccona.
Cento anni di alti e bassi, che ha visto anni illustri disegnati dalle fughe del duetto di Dustin Hoffmann nel film "il laureato", e quelli più bui dalle Alfsud alle Arna, passando da Alfa 6.
Erano tante, le vetture del biscione che ieri hanno raggiunto Milano, per il centenario Alfa Romeo.
Le più vetuste, dalle forme sognanti dei coupè a due posti, le più recenti, di berline non sempre allestite con buon gusto.
La maggior parte di loro, non avevano bisogno di presentazioni.
Le Giuliette, le Giulia, le Junior gt, già facevano parte del nostro trascorso.
Montreal e sprint veloce le meno conosciute.
Interessanti le versioni a carrozzeria speciale, e le versioni di servizio pubblico.
E' strano vedere auto dal carattere sportivo, vestire motori con soli 100cv, o con cilindrate che non vanno oltre i 1600cc., eppure, nel loro limite di potenza, e di un penalizzante rapporto tra peso ed areodinamica, hanno fatto storia.
Così come ci è voluto poco, per solleticare la nostra memoria di alcuni particolari: Il freno a mano a stiletto, il tunnel della trazione posteriore, l'oscillazione laterale con motore al minimo tipica del motore boxer, gli allestimenti interni in similpelle, le cuffie avvolgenti del cambio, quel contagiri che segnava 7000 x 100 etc etc









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