Caffè d'arte: un connubbio fra cultura e coffee break
Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 12 maggio 2010 • Categoria: La Ricettività 
È un pensiero in cui Milano sta iniziando a credere: ha il suo Caffè griffato la Triennale; nei prossimi mesi inizieranno i lavori del bar al Museo della Scienza; punti di ristoro e ristoranti sono inseriti nei progetti di riqualificazione del Castello, dell’Arengario e di Brera.
Il Caffè di Palazzo Reale entrerà nei 200 metri quadri attualmente occupati dal Servizio sicurezza .
Il Comune ha già chiesto alla Soprintendenza un parere sull’utilizzo del cortile «quale suggestiva appendice del locale»: salvo bocciature, il bar avrà tavolini e déhor all’aperto (la sperimentazione, quest’estate: bar temporaneo nelle serate di cinema d’essai).
Nasce il «Distretto Duomo» attorno alla cattedrale, alle terrazze e all’area archeologica sotto la piazza.
Il Caffè avrà lo stesso gestore del ristorante in costruzione all’Arengario, la sede del Museo del Novecento che sarà inaugurato il 19 novembre.
La prima gara, riservata all’Arengario, è andata deserta; la seconda, in scadenza il 26 maggio, ha aggiunto Palazzo Reale. Il Caffè trasformerà la visita alla mostra in una storia, la voglia di cultura in esperienza.
Milano, vede come opportunità, l'idea di fare salotto all'interno di mostre, gallerie d'arte e musei, una linea che fa tendenza, dopo che le principali librerie hanno abbracciato questa filosofia.











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