Amarcord: palazzetto dello sport
Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 11 maggio 2010 • Categoria: Architettura L'abbiamo intitolato amarcord per diversi motivi.
Il Palasport di San Siro, detto anche Palazzetto dello Sport di Milano, era un'arena coperta, tra le più grandi del mondo, a pianta circolare e con profilo a doppia curvatura (a sella di cavallo) edificata a fianco dello Stadio Giuseppe Meazza .
Inaugurato nel 1976, l'impianto polifunzionale poteva accogliere fino a 18.000 spettatori e fu lo stadio casalingo della storica squadra di pallacanestro Olimpia Milano.
Prima manifestazione ufficiosa, avvenne per la rappresentazione di un "Giochi senza frontiere" con Bollate a rappresentare i colori taliani.

Il 17 gennaio 1985, a causa di una delle più importanti nevicate del XX secolo su Milano, la tensostruttura in cavi di acciaio che reggeva il manto di copertura subì un dissesto improvviso che comportò l'abbassamento dello stesso di alcuni metri.
Infatti un concio dell'anello metallico a cui era ancorata la tensostruttura si instabilizzò provocando l'accorciamento improvviso della circonferenza dell'anello e corrispondentemente il citato abbassamento.
La copertura, pur danneggiata, continuò a sopportare tutto il carico della neve valutata in circa 800 tonnellate, corrispondente ad una coltre di neve spessa dagli 80 ai 100 cm.
Si trattava di una quantità inconsueta, infatti superava di gran lunga quella prevista dalle norme di legge per cui era stata dimensionata la copertura (ca. 60 cm)
A causa dei pluviali ostruiti, a nulla valsero i tentativi di ridurre il carico gettando acqua calda sul tetto (che anzi ghiacciò aumentando il carico) e alzando la temperatura interna all'edificio.
Due settimane dopo, il Palasport sarebbe dovuto essere teatro del primo concerto degli U2 in Italia.
L'evento fu quindi spostato in un rudimentale Teatro tenda che era in grado di ospitare a malapena metà dei possessori dei biglietti.
Amarcord perchè se non da poche immagini presenti sulla rete e negli archivi, non esite più nulla di ciò che fu il palazzetto.
Amarcord perchè non potrò raccontare a nessuno di averci corso i 200metri indoor ai giochi della gioventù.
Amarcord perchè da studente, fummo portati ad ammirare le tensiostrutture avveniristiche alle quali avremmo dovuto ispirarci da professionisti.
Amarcord perchè persi i soldi del biglietto degli U2.



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