Vedovelle in città
Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 10 maggio 2010 • Categoria: La Città 
Nel linguaggio comune vengono chiamate ‘draghi verdi’, per il rubinetto d’ottone a forma di testa di drago, oppure ‘vedovelle’, perché il filo d’acqua continuo richiama, nell’immaginario collettivo, il pianto inconsolabile delle vedove.
Fino ad oggi non esisteva una mappatura delle fontanelle esistenti in città, ma da oggi, è possibile rintracciarle attraverso una mappa che ne annovera più di 400.
Con questo progetto di comunicazione, patrocinato dal Comune e intitolato significativamente ‘Liberi di bere’, si vogliono rilanciare le ‘vedovelle’ non soltanto come simboli di un passato storico ed estetico da salvaguardare, ma anche, e soprattutto, come un patrimonio utile per recuperare la loro originaria funzione sociale, che è quella di garantire l’accesso facile e sicuro ad un’acqua di ottima qualità a costo zero.
Inoltre, promuovendo così l’utilizzo dell’acqua direttamente alla fonte, si scoraggia l’utilizzo delle bottiglie di plastica, che hanno un’altissima impronta ecologica”.

La rete delle ‘vedovelle’ conta oggi a Milano 418 fontane attive, tutte in ghisa, tranne la prima, installata in piazza della Scala, che è realizzata in bronzo, e tutte dipinte dello stesso verde ramarro, in base ad un disegno risalente al 1931.
La loro manutenzione è attualmente affidata a Metropolitana Milanese spa che dal 2003 gestisce il Servizio Idrico Integrato della città di Milano.
Ogni intervento di cura o sostituzione rispecchia fedelmente il disegno e i colori originali.
E’ una grande opportunità, utile a raccontare una parte della nostra storia alle giovani generazioni focalizzando l’importanza della risorsa acqua, che in città è ottima e costantemente controllata.
Uno strumento anche per riscoprire itinerari diversi, con le ‘vedovelle’ che ristorano il viandante e fungono da guida e colonna sonora in questi percorsi alla ricerca della Milano dimenticata”.
Link: fontanelle.org
Via: comune.milano.it



0 Commenti
Aggiungi Commento