Lancetti: uno sguardo sulle stazioni del passante ferroviario
Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 2 maggio 2010 • Categoria: Trasporti 
La desolazione di Lancetti, Stazione del Passante ferroviario milanese.
Viaggiatori e ferrovieri denunciano: telecamere in tilt, nessun controllo, illeggibili i tabelloni degli orari, rifiuti, degrado, paura di aggressioni.
A Lancetti, ma sotto........ in stazione, c’è un logoro manifesto della Regione che recita:
«Il Passante è arrivato a destinazione. Muoversi in Lombardia diventa più facile».
Muoversi sì! Ma non correre per la paura! Approcciare nei sotterranei del passante, non mette certamente a proprio agio, soprattutto in quegli orari dove minore è il flusso dei passeggeri.
Gli ingressi ai tornelli, sono pressochè incustoditi, e lunghi corridoi da percorrere risultano mastodontici rispetto all'affluenza.
Strutture che, nel deserto di utenze, mettono allo scoperto tutta la nostra vulnerabilità.
Delle varie utenze che frequentano le stazioni del passante, che chi avverte un certo disagio, chi disprezza un certo abbandono che vi si avverte, e chi sottolinea solamente il lato buono del servizio: quello di aver fornito alla città un'ulteriore collegamento sotterraneo.
Aspetti inevitabili, di equilibri urbani disattesi.
Il nostro augurio, è che anche le periferie, siano degnamente prese in considerazione dalle amministrazioni, per uno sviluppo congruo e parallelo, ove gli equilibri tra servizi, utenze, esercizi, nuclei abitativi ed attività commerciali, siano sempre equiparati e mai isolati a se stessi.







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