Mostra " I due Imperi" a Palazzo Reale
Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 21 aprile 2010 • Categoria: Mostre

Da una parte i celebri guerrieri di terracotta, poi le vesti di giada, le ricercate lacche, gli utensili d’oro e di bronzo, gli affreschi, le sete; dall’altro gruppi statuari di marmo, ancora affreschi e poi mosaici ed altri utensili d’uso comune, in argento e ancora in bronzo.
Oltre 450 oggetti selezionati uno ad uno per parlare di civltà potenti e ricche, di culture avanzate, padrone di mezzo mondo ma collocate agli antipodi dell’Eurasia.
L’una è Roma, signora dell’Occidente; l’altra è l’impero cinese delle dinastie Qin e Han, imperi contemporanei di duemila anni fa: non si scontrarono mai, non s’incontrarono, ma per alcuni versi si somigliarono anche se seppero l’uno dell’altro solo grazie alle merci che viaggiavano con pochi e intrepidi intermediari.
Seta, giada e oggetti in ferro provenienti dalla Cina, biancheria, vetro, gesso dal Mediterraneo.
E’ una mostra eccezionale quella che dal 16 aprile si è aperta a Palazzo Reale di Milano, e che proseguirà fino al 5 settembre prossimo.
Risultato della cooperazione il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e lo State Administration for Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese, con “I due Imperi” per la prima volta si realizza un confronto diretto tra capolavori dell’antica Cina e dell’Impero romano.
Un confronto impossibile che richiama una domanda su tutte: come sarebbe cambiata la storia dell’uomo se queste due civiltà che hanno tanto fortemente influenzato la storia dei secoli successivi sino ad arrivare ad oggi si fossero incontrate?
Come sarebbe evoluta l’umanità se Roma e Cina avessero potuto scambiarsi filosofie, diritto, tecnologie, artisti?
E se è solo l’immaginazione di qualche bravo scrittore che potrà trovare una risposta, nel percorso di Palazzo Reale si ritrovano le tappe e i momenti salienti del sorgere e dello sviluppo dei due imperi e con esse aspetti della vita quotidiana, della società e della comunicazione sociale, del culto, dell’economia, della scienza e della tecnica.






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