I De Agostini, in mostra al campus bovisa
Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 24 febbraio 2010 • Categoria: Mostre
Dal 27 febbraio al 27 marzo, il Campus Bovisa di via Durando 10 ospiterà la mostra “I De Agostini e la Cartografia – Centoventi anni di cartografia in Italia”, organizzata dalla famiglia De Agostini con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune e la collaborazione del Politecnico di Milano.“La mostra – ha detto l’assessore Massimiliano Orsatti - oltre a riportaci indietro nel tempo, ripercorrendo la storia di una famiglia particolarmente legata a Milano e il suo fondamentale contribuito allo sviluppo della cultura scientifica nel nostro paese, consente di comprendere al meglio le evoluzioni del nostro territorio e la sua identità”.
Sono passati oltre 120 anni da quando Giovanni De Agostini introdusse la moderna cartografia in Italia, permettendo al lettore di veder rappresentate su carta la natura e la morfologia del terreno e di immaginare il mondo che lo circondava.
Obiettivo della mostra è “tornare al punto di partenza”, riflettendo su come i nostri predecessori intendevano la cartografia e sul contributo che gli stessi hanno dato alla nostra cultura, ma allo stesso tempo di “guardare avanti”, unendo le conoscenze del passato e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
L’esposizione si articola in cinque parti.
La prima, mostra esempi della cartografia di Tolomeo, di cartografia araba (Al Idrisi, ecc.), di cartografia tardo medioevale, del XV, XVI e XVII secolo. Nella sezione sono esposte antiche carte geografiche e un atlante del XVI secolo (Ruscelli edito a Venezia) che dimostrano come i cartografi dell’epoca riuscivano a dare una forma corretta alle Terre, pur non avendo a disposizione validi strumenti di misurazione. Presente anche un’incisione su rame con la cerchia delle mura spagnole di Milano.
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In mostra una carta d’Italia in scala 1:250.000 con tavole di Milano e della Lombardia e carte geopittoriche delle regioni italiane: in evidenza Milano e i laghi della Lombardia.
Il tutto corredato con esempi di pietre litografiche e strumenti di incisione e attrezzature per il disegno.
La terza parte è incentrata sulla produzione fotografica di Padre Alberto Maria De Agostini, con foto delle Prealpi lombarde del 1910 e la Madonnina portata in vetta al Monte Sarmiento in Terra del Fuoco.
Inoltre sono esposti poster dei film montati al ritorno dalle sue esplorazioni in Patagonia.
Nella quarta viene presentato il lavoro di Federico De Agostini nel settore enciclopedico, librario e cartografico (Enciclopedia Imago Mundi, Pinocchio, carta della Lombardia al 200.000, ecc.).
In una bacheca sono esposti gli strumenti di lavoro usati negli anni ’50.
L’ultima sezione è curata dal Politecnico ed è dedicata alle "nuove cartografie" e agli strumenti digitali che hanno abilitato nuove forme di visualizzazione del territorio: dalla rappresentazione georeferenziata alle cartografie dinamiche che raccontano il territorio attraverso la visualizzazione in tempo reale dei flussi di dati, informazioni, cose e persone.
Il territorio può essere decritto, ad esempio, attraverso le sensazioni o le opinioni di chi lo vive, restituendo un'immagine soggettiva dello spazio e dando corpo all'ipotesi di una "geografia emozionale”.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (il venerdì fino alle 20.00) con ingresso gratuito.
Via: comune.milano.it
Tags: la cultura, mostre
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