Martinitt e Stelline: museo e storia degli orfani di Milano
Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 9 febbraio 2010 • Categoria: Musei
La struttura milanese, che dispone di un ricco patrimonio archivistico e bibliotecario, ha puntato sull'interattività e sulla multimedialità per raccontare secoli di assistenza ai bambini senza famiglia.Milano raccoglie un'eredità di 500 anni di storia nel Museo Martinitt e Stelline, da poco inaugurato.
La struttura museale custodisce al suo interno archivi storici relativi a un periodo compreso tra il 1800 e il 1960 e oltre ventimila volumi.
L’iniziativa, realizzata dall'Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, è dedicata agli orfani Martinitt e Stelline.
Il Museo, ubicato in corso Magenta all’incrocio con alcune importanti realtà culturali ed economiche quali l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Stelline, la Basilica e il Convento di Santa Maria delle Grazie e il collegio San Carlo, è strutturato in quattro piani e in dieci sale dedicate alla storia della città di Milano di inizio Ottocento.
Il percorso espositivo, organizzato in maniera interattiva e multimediale, si apre con una grande proiezione sulle scale in cui scorrono visi di bambini; si sentono, inoltre, rumori di passi e suoni di voci.
Le prime due sale della struttura raccontano, mediante aneddoti della vita quotidiana, come e perché i piccoli ospiti accedevano agli istituti e quali erano le principali attività che regolavano la loro vita all’interno dei centri.
Negli altri locali è invece proiettata la vita dei Martinitt all’interno dei laboratori e delle officine milanesi nei quali erano inviati per apprendere un mestiere.
Le ultime stanze sono dedicate alle biografie di alcuni benefattori.
In particolare un ambiente ricorda lo studio di una ricca casa ottocentesca.
Il Museo, progettato in maniera da coinvolgere i visitatori attraverso le tecnologie multimediali, garantisce spazi di lettura e approfondimento. I responsabili della struttura hanno infatti previsto sale di studio, un’aula per le conferenze, uffici di consulenza al pubblico per le richieste di materiale e una sala di consultazione dei cataloghi.







Un link che alleghiamo inoltre, racchiude ciò che di più interessante fecero i Martinitt per la città, in una dettagliata rassegna di notizie, curiosità e verità storiche.
Un archivio che li vede coinvolti dai tumulti del "33, le 5 giornate di Milano, il regime, il dopoguerra, i giorni nostri.
Link: idocumentiraccontano.it
Via: culturaitalia.it



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