A Brera, le opere salvate durante la guerra
Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 10 novembre 2009 • Categoria: Mostre
La Pinacoteca di Brera celebra il bicentenario, ricordando un momento drammatico della sua storia: il salvataggio delle opere d'arte, dalle distruzioni dei bombardamenti aerei angloamericani, e delle razzie degli occupanti nazisti.
La vicenda è racchiusa nella mostra "Brera e la guerra", allestita presso la sala XV fino al 21 marzo, dove sono esposte fotografie, pannelli dei documenti relativi a quel salvataggio, a cui parteciparono semplici cittadini, per salvare importantissime espressioni del patrimonio artistico nazionale.
Accuratamente imballate e rinchiuse in casse, le opere d'arte trovarono rifugio nei luoghi più disparati, vicini e lontani....
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Appena scoppiata la guerra, il 10 giugno 1940, la Sovrintendenza mise immediatamente in atto il trasferimento delle opere più importanti della Pinacoteca di Brera e dei maggiori istituti lombardi in edifici privi di pericoli e in località protette.
Durante il bombardamento della notte fra il 7 e l'8 agosto 1943 ordigni colpirono tutte le sale della pinacoteca che s'affacciavano sulla via Brera, sulla piazzetta e sull'orto botanico.
Parte dei tetti e delle volte crollarono, i muri perimetrali erano pericolanti.
Le opere erano già state portate via da tempo ma l'antica maestosa costruzione rimase irrimediabilmente lesionata.
Per salvare le opere, si diede inizio ad una serie di viaggi e spostamenti in più di 20 ricoveri, alla ricerca di località sicure, sempre più a nord-ovest della penisola, fino alle Isole Borromee, alla Valtellina e al lago di Como, senza poter prevedere che proprio in quei luoghi la guerra avrebbe avuto il suo tragico epilogo.
Giunsero infine indenni a Roma, per essere ricoverate al sicuro in Vaticano, aperto da Pio XII ai capolavori italiani.
Link: brera.beniculturali.it
Tags: la cultura, mostre



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