Effetto crisi sulla famiglia in crisi
Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 20 ottobre 2009 • Categoria: Costume
Se già dopo una separazione, l'impoverimento individuale, ha costretto i più ad un tenore morigerato con un equilibrio precario, una palpabile crisi economica ha peggiorato ulteriormente la condizione, mandando in risonanza ulteriormente difficili rapporti già feriti e compromessi.
Il fenomeno, lo si evince dalle numerose richieste ai legali rappresentanti di coppie separate con figli, per la riduzione dell'assegno di mantenimento imposto dal tribunale.
Un numero crescente di persone ha perso la parte mobile dello stipendio, i bonus , gli incentivi, i premi di produzione.
Di contro, le spese fisse, non hanno diminuito la loro incidenza.
Ne sono testimoni ai centri d’ascolto della Caritas, dove bussano non solo anziani con la pensione minima ed extracomunitari, ma anche padri separati, quaranta-cinquantenni, che dormono in auto.
Basta una malattia o la perdita del lavoro a farli precipitare.
Così in Regione, dove sono già arrivate 63mila nuove domande al fondo sociale affitti (il bando scade il 15 ottobre), ben più della metà di famiglie milanesi. E l’assessore alla Casa, Mario Scotti, avverte:
«Ci aspettiamo un’ondata di richieste anche dai cassintegrati, per i quali c’è un bando ad hoc che scade il 15 novembre».
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Sul tema della città che s’impoverisce si esercitano i sociologi, ma anche le associazioni di consumatori, che invitano a «transitare da viale Monza, davanti alla sede di Pane Quotidiano», dove alle 7.30 del mattino s’allunga una fila di persone d’ogni età. Italiani, tantissimi.
Fortunatamente la città è in grado di offrire una scelta ad ampio spettro dalla spesa d'èlite al discount più economico, ma con una morosità in aumento, le disdette di utenze di vario genere, ed il cambio di un'immobile per trarne un risparmio di 50 euro mensili sulla pigione, rimane solamente la lettura di indici preoccupanti.
La continua ricerca del risparmio, ha sempre portanto a procastinare una lenta moria, ma non ha mai risolto seriamente il problema di un'individuo.
Aggiungiamo che la flessibilità può essere una virtù, solo se non continuamente frustrata nel tempo, da entrate economiche limitate, inaccessibilità al credito, ed un pessimo mercato del lavoro.
Via: corriere.it



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