Milano si racconta, alla vigilia dell'Esposizione Internazionale

Darsena, la Giunta approva la riqualificazione

Scritto da www.z3xmi.it • Domenica, 4 marzo 2012 • Categoria: Luoghi, Nuovi Progetti


L’obiettivo principale del progetto è di ricostruire il porto della Darsena, recuperandone le funzioni di spazio d’acqua e spazio pubblico

E’ arrivato oggi con delibera della Giunta comunale il via libera al progetto rivisitato di riqualificazione e valorizzazione della Darsena e delle aree adiacenti,  attualmente inserito nel più vasto progetto “Via d’Acqua-Parco di Expo”.

Il progetto preliminare, oggetto della delibera, consiste in un aggiornamento del progetto dello Studio Bodin-Rossi-Guazzoni, che nel 2004 aveva vinto un bando internazionale dell’Amministrazione comunale, mantenendone inalterata la filosofia ispiratrice.

Translate to en

Ne conserva inoltre l’originario notevole pregio architettonico, con l’obiettivo principale di ricostruire il porto della Darsena, recuperandone le funzioni di spazio d’acqua e spazio pubblico.

Rimasto bloccato per anni, il progetto può riprendere quindi il suo corso di realizzazione proprio in vista di Expo Milano 2015. La Darsena infatti riveste un’importanza strategica, in quanto  costituisce il punto di inizio del sistema di connessioni di acqua (Darsena, Navigli, sistema irriguo e percorsi ciclopedonali nei parchi) che unirà la città al sito della manifestazione: porta di Expo nella la città stessa.

Le opere di riqualificazione, originariamente stimate in 26 milioni di euro, sono state rimodulate dagli stessi progettisti, in un’ottica di razionalizzazione degli interventi e di riduzione dei costi, rendendole compatibili con il mutato scenario economico e con il budget a disposizione della Società Expo 2015 Spa, per un importo di 17 milioni di euro.

La revisione del progetto è frutto di un lavoro di coordinamento con gli uffici comunali e Società Expo e ha ricevuto il parere positivo delle Soprintendenze interessate. Al Comune di Milano è affidata anche la progettazione definitiva ed esecutiva. Successivamente il progetto sarà trasferito alla Società Expo 2015, che sarà invece responsabile dell’attuazione dell’intervento.


 

Pubblicato da www.z3xmi.it

Tags:
10464 hits
Tweet This!
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

0 Trackbacks

  1. Nessun Trackbacks

1 Commenti

Mostra commenti (Cronologicamente | Per argomento)
  1. EXPO Milano: 89 milioni di euro di cementiforme serpentone.

    di Gianluca Padovan.

    89 milioni di perplessità.
    Ricordo di essere andato anche io, tanti anni fa, a sarchiare il terreno e a piantare alberelli al Parco di Trenno, situato alla periferia ovest di Milano. Ma questo ricordo, per quanto un po’ retrò, fa da cornice al mio pensiero su di una iniziativa che prevede la realizzazione di un bel nastro serpentiforme attraverso i più grandi e sofferti parchi metropolitani. Stavo dimenticando la ciliegina: l’affare costerà ai Cittadini la modica somma di 89 milioni di euro.
    Ma leggiamo assieme lo stralcio del testo di un volantino che pochi volenterosi hanno distribuito in alcuni quartieri milanesi, in primis a Baggio, nel pomeriggio di questo inquieto e nuvoloso 30 aprile 2013: «Presentata come una “grande opera” dell’EXPO, la “via d’acqua” invece è un intervento con un costo esorbitante ed ingiustificato che, oltre a sperperare soldi pubblici, consuma territorio e lascia danni definitivi. La “via d’acqua” prevista per collegare il sito EXPO con la Darsena di Porta Ticinese, esaltata come un grande canale navigabile, oggi è un modesto canale di scarico del laghetto che circonda il sito EXPO e porta acque da utilizzare a fine irriguo al Naviglio Grande. Il tratto sud da EXPO alla darsena ha un costo di 89 milioni di euro. Nella zona ovest della città la via d’acqua attraversa i parchi cittadini: - il parco Pertini nel quartiere Gallaratese; - il parco di Trenno; - il Boscoincittà; - il Parco delle Cave. Il percorso è tracciato a zig zag senza riferimento al disegno dei parchi, ai tracciati storici dei fontanili tagliandoli trasversalmente. La via d’acqua è un progetto disastroso, che prevede un canale con un ingombro che va dagli 8 ai 15 metri» (tratto dal volantino citato). Ulteriori informazioni si possono leggere nel seguente sito Internet:
    italianostra-milanonord.org


    Lavoro alle ortiche.
    Cinquant’anni fa pochi tenaci cittadini si sono battuti per avere un «bosco nella città». Per decenni decine di migliaia di volontari hanno donato fatica, soldi e tempo libero alla costruzione di un sogno: risanare le grandi aree della degradata periferia ovest di Milano. Migliaia di ettari sono stati dissodati. Migliaia di alberi sono stati piantati. Si sono ripulite le aree delle cave, oramai divenute stagni. Si è allontanata la delinquenza che li deteneva. Si sono ripuliti e bonificati i bacini. Si è creata di recente una incredibile catena di parchi dove la gente, ed in particolare i bambini, possono passeggiare, correre, giocare, fotografare interessanti scorci di natura. Ed ora? Si taglia tutto con tanto bel cemento con dentro un velo d’acqua. Si separano aree che a fatica erano state unite. L’unione di tanti parchi, perché sottacerlo, era diventato un vanto paesaggistico italiano in campo internazionale. Si vuole deturpare un territorio che conserva, seppure a fatica, i connotati della pianura lombarda composta da cascine ricche di storia e fontanili millenari. Molti di questi terreni diverranno, appena dopo l’EXPO, ottime aree edificabili dai cari palazzinari, con la complicità dei politici di turno: tanto, tali aree, basterà dequalificarle.


    Un simpatico progettone.
    Così scriveva Elena Conte nel 2011, partendo da uno dei leitmotiv dell’EXPO, la sostenibilità: «La sostenibilità si lega al mantenimento di un’alimentazione prodotta da un paesaggio che può rigenerarsi e quindi mantenersi, pur con l’intervento umano, per sostenere le generazioni future. Essa rappresenta perciò un punto centrale dello sviluppo del disegno del masterplan, tanto che il concept stesso di progetto parte proprio dall’idea di un utilizzo razionale ed intelligente delle risorse del nostro Pianeta: l’acqua, la terra, il sole, la vegetazione, il clima... Questo concetto di sostenibilità è connesso alla conservazione della biodiversità e della diversità paesaggistica del Pianeta che non solo hanno un valore di una costante opportunità produttiva, ma sono anche garanzia di una qualità complessiva dell’abitare e del produrre per l’uomo moderno. Il progetto del sito Expo 2015 tenta inoltre, in un’ottica di sostenibilità e attenzione dei valori ambientali, di contestualizzare il legame con il territorio attraverso scelte progettuali e tecniche che intendono rapportarsi ed integrarsi, anche reinterpretandoli, con i caratteri identitari del contesto paesaggistico nel quale si inserisce il progetto fisico dell’esposizione. Infatti esso propone come identità paesaggistica di tutto il Sito espositivo “il paesaggio dell’acqua”, un sistema idrico progettato per Expo Milano 2015 tenendo conto che l’area territoriale in cui si pone il sito espositivo è storicamente un’area ricca d’acqua: fiumi, torrenti e numerosi canali irrigui, considerando l’acqua come elemento di rievocazione della memoria dei canali di Milano, ma anche come elemento vitale per la nutrizione, riallacciandosi così al tema “Feeding the planet, Energy for life”» (Conte E., Le vie d’acqua nei programmi di Expo 2015. Eredità territoriale per il recupero del contesto lombardo nord-occidentale di Milano, in Zerbi M. C., Breda M. A., Paesaggi e biodiversità. Un approccio interdisciplinare, Edizioni libreria Cortina, Milano 2011, pp. 57-70).
    Certamente la figliola, quando ha scritto, era in buona fede. Ma nella buona fede il Cittadino ha sostenuto, in settant’anni, l’attuale sua rovina. Quando il progetto fu messo su carta ero certo che si trattasse della solita «araba fenice». Teoricamente bella, praticamente irrealizzabile ancorché dannosa. Dannosa perché si parte bene, ma nel lungo o lunghissimo percorso della gestazione i costi lievitano a dismisura e il tempo diviene tiranno, tanto da restituire una esecuzione affrettata ancorché frettolosa e lesiva del paesaggio. Come, in effetti, sui sta preannunciando il serpentone di cemento e poca acqua.


    Dubbi amletici.
    Con le belle parole e la dialettica si possono riempire le fogne di Londra con il Martini, nonché Camera, Senato e Parlamento con sole persone dalla fedina penale pulita. Cosa devo aggiungere? Dobbiamo continuare a tacere? Ma certamente si.
    Però, me lo si conceda, un pensiero scappa fuori birichino. Non mi risulta che, al momento, Legambiente Lombardia abbia aderito alla giornata di mobilitazione del 5 maggio 2013. Come mai? Eppure questo è un enorme e ingiustificato «consumo di suolo». Come mai? Forse che l’attuale giunta milanese è del loro medesimo colore politico? Sarebbe un errore fatale. Ci manca solo che i cittadini si separino a causa (nuovamente) dei colori politici. Ci manca solo che i cittadini siano disuniti, ancora una volta, innanzi ai soprusi di chi li governa. Ci manca solo che gli interessi di pochi penalizzino anche il poco verde recuperato a beneficio di tutti.
    Ad ogni buon conto non si può sottacere come, in un momento di crisi indotta, lo scialo di 89 milioni di euro debba indignare chiunque abbia la pretesa di essere un onesto cittadino.

Aggiungi Commento


Enclosing asterisks marks text as bold (*word*), underscore are made via _word_.
Standard emoticons like :-) and ;-) are converted to images.
E-Mail addresses will not be displayed and will only be used for E-Mail notifications.
To leave a comment you must approve it via e-mail, which will be sent to your address after submission.

To prevent automated Bots from commentspamming, please enter the string you see in the image below in the appropriate input box. Your comment will only be submitted if the strings match. Please ensure that your browser supports and accepts cookies, or your comment cannot be verified correctly.
CAPTCHA