Milano si racconta, alla vigilia dell'Esposizione Internazionale

Cappelleria Melegari

Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 10 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Shopping

Entrate in un luogo un pò speciale!
Una realtà che si contraddistingue non solo come negozio, ma come un vero e proprio laboratorio artigianale.

Se pensate di trovarvi esclusivamente i modelli più richiesti, vi sbagliate di grosso.
Al suo interno potrete scoprire che ancora oggi, si producono bombette e cilindri.

Disponibili infiniti articoli della migliore produzione italiana (Borsalino, Marzi), inglese (Christys, Lock, Olney) e francese. I raffinati modelli da cerimonia, i cappelli tirolesi di Bittner e Tegischer, gli australiani Akubra e Jacaru, i country americani Stetson e Filson, gli originali berretti irlandesi e poi bombette, cilindri e tantissimi altri ancora di produzione esclusiva.

Dedicato a tutte le donne e gli uomini ……con la “testa”.

Si lavano e si rimettono in forma cappelli da uomo di feltro, e se necessario, si cambiamo le guarnizioni interne ed esterne.
Potranno allargarli, restringerli, ridimensionarli, ingrandirli; potranno dare forme alte, basse, lunghe, corte; potranno irrigidirli o renderli tascabili, tutto quello che volete ……o quasi.

Qui, si modellano cappelli di feltro su richiesta o su misura, eventualmente anche su campione o con modifiche personalizzate.




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Milano diamante: una guida ai misteri della città

Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 10 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Libri

Una guida speciale che permette di compiere un percorso a enigmi nella città, alla scoperta delle sue storie e dei luoghi più affascinanti.
Una raccolta di racconti che riguardano le leggende, la tradizione e le vicende meno note della città.

Si chiama "Milano Diamante" ed è stata realizzata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, del Teatro Alla Scala e in collaborazione con La Triennale di Milano.

Verrà presentata in un originale caccia al tesoro in programma sabato 13 marzo 2010 alle ore 11.00 davanti a Palazzo Reale.
“Una guida che illustra un nuovo modo di rapportarsi e scoprire la città, attraverso l’interazione diretta del turista con le storie, le tradizioni e i luoghi di Milano” così l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti.

“Chi utilizza questa guida “non convenzionale” – conclude Orsatti – compie un viaggio affascinante e insolito; il lettore/turista diventa protagonista di un gioco che lo conduce verso una esplorazione continua e divertente, in cui la modernità di Milano, i sui monumenti e i suoi innumerevoli volti non mancheranno di stupire e rivelare numerose sorprese.”
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Una sera alla Scala

Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 9 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Notte

Provare a volte, può significare ricredersi.
Una sera al Teatro alla Scala, potrebbe stravolgere i vostri parametri, soprattutto se non si ha mai avuto l'occasione, di unire una determinata forma di spettacolo ad un contesto.

Prepararsi è opportuno per meglio apprezzare quanto vedrete, ma l'esperienza di trascorrere una serata alla Scala, è comunque qualcosa che vi rimarrà dentro, anche se  doveste uscirne inizialmente provati.

Sia che approcciate un evento operistico, un balletto od un concerto, ne uscirete colpiti e forse in qualche modo cambiati.
Conoscere la rappresentazione che andrete a vedere, è l'atteggiamento più intelligente da consigliare ad un neofita, ma siate pur certi che anche i più scettici, risulteranno sorpresi.

Se si tratta di un opera, colpiranno le voci dal vivo, che poche volte si ha l'opportunità di sentire.
Se si tratta di un balletto, l'eleganza dei movimenti ed il rigore atletico, si mostrerà a complemento di quanta eleganza vi circonda.
Se si tratterà di un concerto, saranno le dissolvenze di più di 100 elementi, a farvi apprezzare la potenza di una filarmonica.


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Pasticceria Marchesi

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 8 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Locali

In un edificio della metà del ‘700, si trova la pasticceria della famiglia Marchesi che ha mantenuto la destinazione d’uso originaria dei locali adibiti a pasticceria sin dal 1824.

Nell’arco degli anni è stata conservata l’atmosfera originale del primo ‘900: soffitti a cassettoni decorati, i mobili, le lampade, gli specchi ed il bancone del bar in acciaio ed ottone.

L'impressione è quella di entrare in una dimensione spazio-tempo dimenticata.

Il personale stesso, si intravede dietro il banco, con livree di epoche passate.
Il silenzio di fondo, è interrotto solamente dal rumore delle porcellane, è si è pervasi da un conciliante aroma di caffè.

Stessa attenzione viene riservata a tutta la produzione di pasticceria sia giornaliera che legata alle feste tradizionale come la colomba per Pasqua, la veneziana per Capodanno ed il panettone che viene venduto tutto l’anno.
In questi ultimi anni si è data molta importanza al cioccolato con un’attenta selezione delle migliori qualità di cacao.In quest’ ottica si ha una vasta gamma di prodotti atti a soddisfare anche i gusti più ricercati.


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Garelli

Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 7 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fabbriche

Nel 1912 Adalberto Garelli brevetta un motore a due tempi a cilindro sdoppiato.
Questo motore, di 350cc equipaggerà il motociclo prototipo denominato "350" con cui nel 1914 l'ingegner Adalberto per testarne l'affidabilità del motore si arrampicherà sul Moncenisio.

Solo 5 anni più tardi presso Sesto San Giovanni avrà il battesimo ufficiale la Garelli Motociclette.
La prima motocicletta in produzione è la versione definitiva della precedente "350".
Essa inizialmente sarà disponibile in due sole versioni: la "Normale da Turismo" e la "Raid Nord-Sud".

La "Raid Nord-Sud" commemorava l'impresa compiuta nel 1919 dal pilota Ettore Girardi che coprì la distanza, stratosferica per l'epoca (considerando anche le condizioni delle strade italiane), di 840 km tra Milano e Napoli alla velocità media di 38 Km/h a bordo della 350.

Nel 1926 si ricorda l'ultima presenza della 350 in ambito sportivo.

L'ultima edizione da competizione sviluppa 20 CV a 4500 giri/min e raggiunge i 130 km/h.
In seguito l'attività della Garelli in campo motociclistico si ridurrà progressivamente e dal 1928 la produzione riguarderà principalmente apparati per uso militare a tal punto che nel 1936 la Garelli non sarà menzionata neppure nell'elenco delle fabbriche italiane di motociclette.

In seguito alla seconda guerra mondiale la grande necessità di mezzi di trasporto economici che affliggeva il paese spostò l'attenzione della stragrande maggioranza delle aziende precedentemente impegnate in ambito bellico alla produzione di piccoli motocicli.


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Gilera

Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 7 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: Fabbriche

Gilera è uno dei più antichi marchi italiani di moto, essendo stato fondato da Giuseppe Gilera nel 1909 che aprì prima una piccola officina in Corso XXII Marzo a Milano e successivamente una fabbrica nella cittadina di Arcore, in provincia di Monza e Brianza.
La prima moto a portare questo nome fu la VT 317.

Pochi sanno probabilmente che il marchio di moto più antico di Europa ancora in produzione è quello Gilera, che nel 12009 ha compiuto 100 anni, secondo al mondo solo alla Harley-Davidson.

Nella storia di Gilera sono racchiusi tutti gli elementi che si riscontrano nelle imprese di successo: grande passione, competenza tecnica ed innovazione, learning organization, benefici per i dipendenti, radicamento sul territorio, condivisione dei successi.
Ma anche in questa storia c’è un fattore critico, il passaggio generazionale.

La storia di questa impresa è fortemente legata a quella del suo fondatore, Giuseppe Gilera. Ancor oggi quanti hanno lavorato in Gilera e lo hanno conosciuto sentono per il Commendatore una stima infinita.

Gli riconoscono cuore, una grande generosità, una grande conoscenza tecnica e meccanica.
L’imprenditore che viveva in mezzo agli operai, che sapeva coinvolgerli e motivarli per raggiungere gli obiettivi prefissi ottenendo grandi risultati.
Un uomo moderno che da un’officina ha saputo creare una fabbrica, inventando moto innovative, grazie alla sua creatività tecnico-meccanica.
Giuseppe Gilera comincia il lavoro a 12 anni, finché, ormai giovane meccanico rifinito, a 22 decise di mettersi in proprio e di creare la sua prima motocicletta, la VT 317, una robusta bicicletta munita di motore e serbatoio, nella sua piccola officina di Milano, moto che via via fu perfezionata sempre più.

Poiché le commesse erano sempre più numerose decise, da buon imprenditore, di trasferirsi ad Arcore, “nel cuor della Brianza”, come recita un verso dell’Inno alla Gilera scritto più tardi – da sottolineare che si tratta dell’unica moto che abbia una canzone dedicata.
Uomo e imprenditore instancabile ed entusiasta, come ebbe a dire in una intervista radiofonica lui stesso, doveva essere il primo a scendere in fabbrica… per lui il lavoro era “un gran divertimento”.


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Le giornate della lettura: dal 6 al 28 marzo

Scritto da Carlo Cazzaniga • Sabato, 6 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: La Cultura

Oltre venti giorni, dal 6 al 28 marzo, per riscoprire il piacere della lettura e un centinaio di iniziative, per la maggior parte gratuite, che coinvolgeranno 60 soggetti culturali della città.

Prende il via oggi la seconda edizione di “Alza il Volume. Se leggi fatti sentire! Giornate della lettura 2010”, la rassegna voluta dall’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory e realizzata in collaborazione con Porsche, per promuovere il mondo dei libri attraverso percorsi di lettura, momenti di riflessione, spettacolo e dibattito.

“Poteva Milano, capitale dell’editoria, e città nella quale gli indici di lettura sono tra i più alti in Italia, non avere un progetto e delle occasioni per parlare di libri e del nostro necessario, urgente e inevitabile amore per la scrittura? Chi non legge – ha detto l’assessore Finazzer Flory – è destinato a vivere sotto la dittatura dell’ignoranza e quindi è costretto a cedere la sua libertà, una libertà privata dell’immaginazione”.

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Francobolli su Milano

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 5 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: Curiosità

La tematica delle città in campo filatelico, ed in particolare della "Città di Milano" è superbamente tornata alla ribalta dopo l'emissione di un francobollo il 23.5.1988 per festeggiare la vincita dello scudetto nel campionato dl calcio da parte del Milan.

Era la seconda volta che le Poste Italiane dedicavano un francobollo alla squadra vincitrice dello scudetto: l'anno precedente (18.5.87) era stato dedicato al Napoli.

Nel campionato 1988/89 lo scudetto rimase a Milano passando dalle maglie del Milan a quelle dei "cugini" e le Poste di Roma lo ricordarono con un bel francobollo emesso ii 26.6.89 in onore appunto dell'Inter.


Dopo la breve parentesi del 1991 un altro francobollo immortalò il Milan campione d'Italia (25.5.92) e, visto come stanno andando le cose, anche quest'anno il francobollo per lo scudetto quasi certamente sara per il Milan e pertanto andrà ad arricchire l'album filatelico dei collezionisti attenti alle emissioni in onore della "Città di Milano".

Milano è presente sui francobolli non solo dal lato sportivo ma, come vedremo qui di seguito,  anche dal lato storico, culturale, economica ecc.


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